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L'Opus Dei e il lavoro non retribuito

Articolo di Emanuela Provera pubblicato su www.cadoinpiedi.it Donne e uomini che hanno lasciato l’Opus Dei denunciano di aver rilevato o subìto irregolarità retributive e/o contributive quando, facendone parte, svolgevano incarichi formativi o di governo per conto dell’Istituzione. Solo alcuni di loro erano assunti con regolare contratto di lavoro subordinato . Una testimonianza è stata raccolta in un precedente articolo pubblicato su http://www.cadoinpiedi.it/2011/03/05/lo_stipendio_spirituale.html , ma diverse altre sono state raccolte riguardanti incarichi a studenti numerari come direttore, vicedirettore o segretario di una Residenza universitaria di una delle Fondazioni mediante la quale l’Istituzione opera sul territorio (per esempio Rui, Arces, Ipe, Elis). Ad uno di loro fu affidato l’incarico di segretario di una Residenza della Fondazione RUI,

L'Opus Dei trascura gli adempimenti salariali con i suoi lavoratori

Traduzione italiana del documento pubblicato da Fueraborda su www.opuslibros.org/nueva web il 13 ottobre 2010 dal titolo " EL OPUS DEI INCUMPLE LAS OBLIGACIONES SALARIALES CON SUS PROPIOS TRABAJADORES" APPROSSIMATIVAMENTE L’80% DEI NUMERARI E DELLE NUMERARIE DELL’OPUS DEI (MEMBRI CELIBI) LAVORANO PROFESSIONALMENTE FULL TIME PER L’ORGANIZZAZIONE INTERNA DELLA PRELATURA. LAVORANO SENZA CONTRATTO E SENZA VACANZE NÉ RIPOSI. SONO PRIVI DI RETRIBUZIONE E DI DIRITTI PERCHÉ IL LORO LAVORO NON HA CONFIGURAZIONE GIURIDICA. Una delle maggiori attrattive che ci aveva spinto verso l’Opus Dei era stato l’entusiasmo di mettere Cristo sulla cima di tutte le attività umane, nel libero esercizio della nostra professione in mezzo al mondo ed essendo uno fra tanti in mezzo ai nostri simili . Questo era quello che ci veniva proposto.

Wojtyla e l'Opus Dei

Giovanni Paolo II ha concesso all'Opus Dei la configurazione giuridica di prelatura personale. Ho conosciuto abbastanza da vicino  Karol Wojtyla , avendo partecipato a numerosi incontri che il pontefice  dedicava esclusivamente ai giovani dell' Opus Dei . Il primo si svolse in un cortile del palazzo pontificio, San Damaso, nella Pasqua del 1985; quell'evento fu così intenso che provocò un mio radicale e definitivo "ritorno" alla fede in Dio. Wojtyla stava bene con noi, davamo un'immagine compatta, fedele al magistero, elegante e secolare dell'Opus Dei che la Chiesa spenta e ammuffita di talune parrocchie non era in grado di trasferire.  Il suo pontificato fu segnato da una vigorosa azione diplomatica contro il comunismo e la  teologia della liberazione  tanto che fu considerato un artefice del crollo dei sistemi del socialismo reale. Proprio in virtù di questo solco, nacque quell' affinità intellettuale  tra  Wojtyla  ed  Escrivá , che portò...

IL SUCCESSO DELL'OPUS DEI

Come nasce il desiderio di appartenere a un gruppo di potere che aiuti nell'inserimento nel mondo del lavoro o che favorisca gli affari. Ho ricevuto da molti lettori domande che manifestano curiosità per il grande seguito che, malgrado le denunce,  l'Opus Dei  è ancora in grado di riscuotere. Qualcuno mi ha chiesto se un tale successo possa essere legato al fatto che in Italia sia tuttora predominante la logica dell'appartenenza a un clan, o a un gruppo di potere.  Secondo me, questa può essere un'analisi valida, ma parziale. Il successo dell'Opus Dei non è un fenomeno solo italiano e non è generato esclusivamente dall'appartenenza a gruppi di potere. 

COME SI FA AD USCIRE DALL'OPUS DEI

LA LETTERA DI DIMISSIONI DI UN EX NUMERARIO Per capire cos’è l’Opus Dei, questa volta analizziamo la procedura formale richiesta per lasciare l’istituzione. È di prassi inviare una lettera di dimissioni al prelato che, a sua discrezione, concederà la relativa dispensa; possono trascorrere anche diversi mesi prima che giunga una risposta. Per entrare nel merito e capire  attraverso quali sofferenze  debbano ancora passare tutti coloro che decidono di uscire abbiamo l’opportunità di analizzare la lettera che un numerario inviò al capo dell’Opus Dei. Aristotele, nome di fantasia, è ingegnere, di bella presenza, come richiesto ad un aspirante numerario, vivace e intelligente. Appartiene ad una famiglia della buona borghesia milanese. Per parecchi anni si è dedicato, gratuitamente, agli apostolati e al lavoro di governo della prelatura.  Dopo 24 anni di appartenenza abbandona l’Opus Dei « con spirito di gratitudine a Dio » e resta cattolico. Prima della lettura ...

La gestione economica nell'Opus Dei: proposta di ricostruzione sistematica

Chi è Jacinto Choza  http://personal.us.es/jchoza/ La gestione economica dell’Opus Dei: proposta di ricostruzione sistematica (traduzione da testo di Jacinto Choza – in www.opuslibros.org . – 23 agosto 2010) 0. Introduzione – 1. Fonti di entrata ordinarie – 2. Fonti di entrata straordinarie – 3. Metodi per ottenere finanziamenti – 4. Raccolta di finanziamenti e gestione economica di diversi paesi – 5. Raccolta di fondi e gestione economica degli organi direttivi centrali – 6. Stima delle somme ottenute – 7. Stima delle spese reali – 8. Ubicazione di fondi – Proprietà dell’Opus Dei. Associazioni senza fine di lucro, fondazioni e società commerciali – 9. Società commerciali di cui si serve l’Opus Dei – 10. Società commerciali con cui opera la Chiesa cattolica – 11. Episodi di particolare rilievo nella gestione economica dell’Opus Dei – 12. Gli obiettivi dell’Opus Dei – 13. Riferimenti economici di altre organizzazioni: l’ONCE e l’Università di Siviglia – 14. Processi per restituzi...

Lo stipendio spirituale

OPUS DEI: SECONDO QUANTO DICHIARATO IN UN ESPOSTO ALLA GUARDIA DI FINANZA RISULTANO VIOLATE LEGGI DELLO STATO IN MATERIA DI DIRITTO DEL LAVORO. Il 24 febbraio 2011 ho ricevuto per posta un plico di documenti che contiene, tra le altre cose, anche  copia di un esposto alla polizia tributaria della Guardia di Finanza, acquisito agli atti l’8 agosto 1993. Nell’esposto, che ha l’obiettivo di denunciare diverse irregolarità e violazioni di legge, sono descritte le vicende professionali di una persona che è stata assunta come lavoratore dipendente presso enti privati riconducibili alla prelatura della Opus Dei; infatti come ho già raccontato nel  capitolo “Denaro e proprietà” del mio libro [Dentro l’Opus Dei – ed. Chiarelettere, 2009] queste strutture sono affidate, per quanto attiene la gestione, a membri dell’Opera,  comparendo  come beneficiarie nei testamenti olografi formulati e sottoscritti dai numerari e dagli aggregati della Opus Dei. Chi entra nell’Ope...