domenica 6 settembre 2020

GLI SC(H)EMETTI UTILIZZATI NEL MOVIMENTO DEI FOCOLARI

«Questi schemetti sono stati consegnati nel ... del 2018 al tribunale ecclesiastico di Roma nell'ambito del processo di beatificazione della Lubich nel quale ho dato la mia testimonianza a sfavore»

Sono le parole scritte nella mail che ho ricevuto qualche ora fa da una fonte che qui resta anonima.

Il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita[1] rivolgendosi ai dirigenti del Movimento dei Focolari[2] ha chiesto di smettere una pratica da sempre in uso dentro il movimento: la compilazione degli “schemetti” quotidiani. Sembra che l’ordine sia stato trasmesso tramite una lettera del 03 giugno 2020 e firmata dal prefetto del menzionato dicastero, il cardinale Kevin Joseph Farrell; ne ha scritto la rivista Adista qualche settimana fa precisando alcuni dettagli.

 Qui spieghiamo cosa sia lo “schemetto” e ne pubblichiamo una copia:

domenica 20 ottobre 2019

IL LIBRO di RENATA PATTI

Una testimonianza dal cuore del Movimento dei Focolari (o Opera di Maria) 


Venerdì 18 ottobre 2019 è apparsa, nel web, la pubblicazione, di una preziosa testimonianza proveniente da una donna italiana fuoriuscita dal Movimento dei Focolari.

Il teologo domenicano Ignace Berten, che ho anche incontrato personalmente a Bruxelles, così introduce il testo:
«Una storia dolorosa, ferite profonde, cicatrici indelebili. Al limite della morte psicologica e spirituale. Le derive settarie in alcuni nuovi movimenti, non solo riconosciuti ma sopravvalutati nella Chiesa cattolica recente, hanno effetti mortali. Nel caso del Movimento dei Focolari, il dramma è che questa deriva trova chiaramente la sua fonte nei testi della fondatrice, Chiara Lubich»

Buona lettura!


sabato 20 luglio 2019

Pubblichiamo di seguito la versione integrale dell'articolo di Emanuela Provera, apparso su Micromega dal titolo "Quando la manipolazione diventa instrumentum fidei"


Non praticano l’occultismo o la cartomanzia ma i loro metodi sono spesso analoghi a quelli delle sette esoteriche; sono i nuovi movimenti religiosi che, con la complicità delle istituzioni "laiche", perpetrano abusi psicologici e talvolta anche fisici sugli adepti.


Sono i giorni di maggio del 2019, Salone Internazionale del Libro di Torino, la seconda più importante manifestazione dell’editoria in Europa. Questa edizione sarà forse ricordata perché politica e cultura entrano in conflitto nell’incontro-scontro fra due istanze: da un lato la libertà di stampa (articolo 21 della nostra Costituzione) dall’altro la questione dell’antifascismo, su cui appunto la nostra Costituzione si fonda. I fatti sono noti e riguardano la casa editrice Altaforte che avrebbe dovuto esporre in uno degli stand del Salone, ma non li riprendiamo certo ora.
Compito invece di queste righe sarà proporre una riflessione critica sul fenomeno dei nuovi movimenti religiosi. A tal proposito ricorderemo come, proprio al Salone Internazionale del Libro di Torino, la pluralità e la dislocazione degli eventi è stata talmente liberale che mentre a Palazzo Capris si svolgeva il convegno sul tema dell’abuso psicologico promosso da Ce.S.A.P (Centro studi sugli abusi psicologici), ecco che nel contesto di uno dei numerosi eventi pubblici veniva conferito il premio FIRMA (Festival Internazionale delle religioni, musica e arti)  all’ “apostolo di Cristo” Naasón Joaquín García, in quanto promotore dei diritti umani e della libertà religiosa.
Occorre a questo punto sapere che García è leader dal 2014 della Chiesa Luz del Mundo, e probabilmente per diritto ereditario, poiché succede al padre il quale successe al proprio padre, fondatore carismatico di questa chiesa nata in Messico nel 1926 e ora diffusa nel mondo. Ma forse il cammino luminoso di questa chiesa si interrompe proprio in questi giorni. Il 4 giugno di quest’anno, a poche settimane dalla cerimonia torinese che lo ha incoronato “promotore dei diritti umani e della libertà religiosa” il signor Naasón Joaquín García verrà ammanettato dalla polizia di Los Angeles mentre gli verranno letti diversi capi di imputazione tra cui abusi sessuali su minori, possesso di materiale pedopornografico, traffico di esseri umani.