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Spagna: l'Opus Dei rispetti la privacy

http://www.cadoinpiedi.it/2012/01/29/spagna_lopus_dei_rispetti_la_privacy.html Lucia (che utilizza lo pseudonimo di Mabel  nel sito   www.opuslibros.org ) lasciò l'Opus Dei nel febbraio del 2000 e nel 2006 rivendicò il suo diritto alla cancellazione dei dati personali dagli schedari dell'istituzione, in Spagna. L'Opus Dei infatti conserva le date di  Ammissione , di  Oblazione , di  Fedeltà  (ossia le tappe di incorporazione all'istituzione), l'eventuale dimissione e molti altri dati riguardanti la vita privata dei suoi aderenti; tra questi ne cito solo alcuni:  i precedenti familiari , con indicazione dello status sociale ed economico; gli elementi distintivi della  personalità , tra cui la capacità di leadership utile per fare apostolato con persone da portare nell'organizzazione;  il profilo professionale  con riguardo anche alla resa negli studi e nel lavoro; i lati negativi da correggere, riguardanti il temperamento, il car...

L'Opus Dei impone la censura

articolo di Emanuela Provera pubblicato sul blog www.cadoinpiedi.it  Il sito www.opuslibros.org , attivo dal 2000, raccoglie diversi documenti e numerose testimonianze che spiegano cos’è l’Opus Dei, nota istituzione della Chiesa cattolica eretta a prelatura personale da Giovanni Paolo II. Agustina López de los Mozos Muñoz, giornalista ed ex membro dell’istituzione è stata, insieme ad altri, l’ispiratrice e l’animatrice del sito, che tra le sezioni più significative annovera quella intitolata “documenti interni”. Il link raccoglie libri provenienti dall’istituzione, quindi norme e criteri che regolano il funzionamento interno dell’Opus Dei, in altre parole si tratta delle istruzioni che “traducono” gli Statuti della prelatura. Con una lettera del 29 giugno 2011 lo studio legale BMC Bufete Mas y Calvet intima ad Agustina, in qualità di amministratore del sito, di rimuover  i “documenti interni”; 

"Opus Dei, il segreto dei soldi" di Angelo Mincuzzi e Giuseppe Oddo

All'inizio degli  anni 2000 il noto finanziere milanese Gianmario Roveraro, insieme al faccendiere Franco Todescato, al complice Fabio Gnudi e all'amico Filippo Botteri (che acquista da Roveraro il 50% della Eds, società domiciliata a Londra), si imbarca in una misteriosa operazione finanziaria internazionale – il cosiddetto “Affare Austria” -  che fallisce e lo porta alla morte. Nel 2006, infatti, viene assassinato dallo stesso Botteri e, nonostante l'iter processuale si sia concluso con la condanna in via definitiva degli assassini, restano irrisolte e inevase alcune questioni, ad oggi ancora oggetto d'indagine.  La vicenda, già esaminata da Franco Stefanoni (“Il finanziere di Dio”), è ben descritta nel recente libro   “Opus Dei, il segreto dei soldi”,   di Angelo Mincuzzi e Giuseppe Oddo, edito da  Feltrinelli.

Nuovo libro sull'Opus Dei - oggi in libreria

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Che cosa ci faceva Gianmario Roveraro, il finanziere milanese dell'Opus Dei ucciso nell'estate del 2006 in provincia di Parma, con un gruppo di affaristi di basso livello? Perché Roveraro, già numero uno della finanza bianca in Italia, faceva trattative e imbastiva progetti con personaggi strani, sospetti, in alcuni casi già compromessi? E' per rispondere a queste domande che Angelo Mincuzzi e Giuseppe Oddo, inviati del Sole-24 Ore hanno dato alle stampe "Opus Dei, Il segreto dei soldi". Il volume ripercorre la vita di Roveraro, la vicenda processuale e si conclude con la vera rivelazione: i soldi degli affari con uno strano gruppo di persone erano destinati all'Opus Dei. http://affaritaliani.libero.it/milano/gli-affari-dell-opus-dei-111011.html?refresh_ce

Leonisa, una donna italiana

Una donna italiana, Leonisa [nome finto], è stata numeraria ausiliare nell'Opus Dei, questa è la sua storia, anche rispetto alla giustizia del nostro Paese. La legge italiana ha riconosciuto le sue ragioni anche se il risarcimento non è stato proporzionato al danno subito. Chi volesse contattarla può scrivere anche alla redazione di dentrolopusdei .  Questo documento è stato pubblicato su www.opuslibros.org il 26.09.2011  Mi chiamo [...], sono nata il 21 agosto 1952 a San Massimo, frazione di Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo, ove attualmente sono tornata a vivere. Ho conosciuto l’Opus Dei tramite mia sorella, che nel 1965 si era iscritta, su consiglio di un religioso, alla Scuola Alberghiera SAFI di Roma, e alla fine del corso, nel 1968, aveva chiesto l’ammissione all’Opera come Numeraria Ausiliare, cioè come membro con dedizione totale e destinato a lavorare a tempo pieno nella gestione domestica dei centri dell’Opus Dei. A mia volta chiesi l’ammissi...

La sanità dell'Opus Dei e l'ospedale San Raffaele di Milano

Articolo di Emanuela Provera pubblicato su www.cadoinpiedi.it  Le recentissime vicende dell’istituto sanitario San Raffaele di Milano, che con un miliardo di debiti sta rischiando il fallimento e il cui vice presidente, Mario Cal, si è persino suicidato, oltre a gettare un’ombra sinistra sugli interessi estranei al core business (partecipazioni in Nuova Zelanda, Brasile,   Liechtenstein, Polonia, Israele) hanno generato ipotesi di contesa tra poteri “vaticani” per la creazione di un polo sanitario europeo.

L'Opus Dei e il lavoro non retribuito

Articolo di Emanuela Provera pubblicato su www.cadoinpiedi.it Donne e uomini che hanno lasciato l’Opus Dei denunciano di aver rilevato o subìto irregolarità retributive e/o contributive quando, facendone parte, svolgevano incarichi formativi o di governo per conto dell’Istituzione. Solo alcuni di loro erano assunti con regolare contratto di lavoro subordinato . Una testimonianza è stata raccolta in un precedente articolo pubblicato su http://www.cadoinpiedi.it/2011/03/05/lo_stipendio_spirituale.html , ma diverse altre sono state raccolte riguardanti incarichi a studenti numerari come direttore, vicedirettore o segretario di una Residenza universitaria di una delle Fondazioni mediante la quale l’Istituzione opera sul territorio (per esempio Rui, Arces, Ipe, Elis). Ad uno di loro fu affidato l’incarico di segretario di una Residenza della Fondazione RUI,